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7500 anni fa le prime tracce di Olio di Oliva

L’Olio di Oliva è più antico di quanto si pensava.
Un recente scavo archeologico condotto dall’Università Australiana 
Flinders University, Israel’s University of Haifa e la Israel Antiquities Authority, ha spostato indietro negli anni la prima testimonianza di utilizzo dell’Olio di Oliva.

Il sito dello scavo si trova in Israele al largo della costa di Haifa a circa 5 metri di profondità, a causa dell’innalzamento del livello del mare avvenuto negli ultimi millenni.
Dopo avere tolto tonnellate di sabbia sedimentata, gli archeologi hanno trovato vasellame, ossa di animali, fibre vegetali, sementi e noccioli di olive.
La datazione dei reperti ha portato a circa 7,500 anni fa in periodo 
Neolitico (circa 5,500 a.c.). Di questo periodo gli archeologi riferiscono di non avere molte informazioni sui popoli presenti come sulla lingua che parlavano o sulla religione praticata, ma con questi ritrovamenti si potrà avere più luce sulla storia, partendo dagli attrezzi in pietra che venivano utilizzati e dalla loro dieta.

Non è chiaro come venisse utilizzato l’Olio di Oliva da questi popoli, se fosse usato per riti religiosi o per l’alimentazione, quello che rappresenta questo sito archeologico è il più antico centro di produzione al mondo di Olio di Oliva. Precedentemente si attribuiva a delle popolazioni della Siria la trasformazione dell’olivastro in olivo domestico ed il suo utilizzo.


Di Nunzio Negozio on Line - e commerce